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20/10/2009 Prodotti e servizi
Al via il Fondo di Rotazione in Agricoltura con la Regione

Interventi agevolati per promuovere e sostenere gli investimenti delle imprese agricole della regione ed azioni di soccorso di carattere finanziario in risposta alle ben note situazioni di criticità che a causa della crisi economica internazionale gravano sul mondo agricolo, non meno di quanto accade negli altri comparti dell’economia: questo, in sintesi, il contenuto delle deliberazioni approvate recentemente dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore alle risorse agricole, naturali e forestali, Claudio Violino.

Le nuove tipologie di aiuto ampliano significativamente il raggio d’azione del Fondo di rotazione in agricoltura, strumento già attivo e “collaudato” da anni di attività, in simbiosi con il sistema bancario regionale, nell’erogazione di finanziamenti agevolati alle imprese di produzione primaria.

Gli interventi agevolati si concretizzano infatti nell’erogazione di finanziamenti agevolati la cui provvista è costituita dal concorso di capitale regione (erogata alle imprese a tasso 0) con quello bancario, aspetto questo particolarmente rilevante nell’attuale situazione di criticità dei mercati finanziari in quanto in grado di consentire un significativo “effetto moltiplicatore” degli impieghi.

Oltre a questo aspetto, sulla decisione di utilizzare il Fondo di rotazione piuttosto che altri sistemi contributivi ha pesato sicuramente la considerazione che il suo meccanismo operativo garantisce la costanza dei flussi di credito, in virtù del ripristino della dotazione finanziaria (pari a circa 80 milioni di euro) che avviene gradualmente con il pagamento, da parte delle imprese, delle rate dei finanziamenti agevolati che possono in tal modo venire reimpiegate per l’erogazione di nuove operazioni creditizie.

In relazione all’attivazione delle nuove tipologie di finanziamenti agevolati sono ora a disposizione 30 milioni di euro derivanti da uno stanziamento disposto dalla legge regionale 11/2009 in materia di sviluppo economico regionale.
Al di là degli investimenti agevolati, sono soprattutto gli interventi di natura prettamente finanziaria a catturare l’attenzione del comparto agricolo. Con la denominazione di “Aiuti per la ristrutturazione finanziaria delle imprese agricole”, le nuove linee di aiuto si rivolgono sia alle imprese produttrici sia a quelle che quei prodotti li trasformano e commercializzano. Nel concreto consistono in finanziamenti agevolati per il consolidamento delle passività “a breve termine” (vale a dire con scadenza nei prossimi 24 mesi) che gravano sulle imprese, quali, per citare le voci più tipiche, scoperti di conto corrente, cambiali agrarie, debiti verso fornitori, rate di prestiti e mutui in scadenza. Per queste ultime il meccanismo di erogazione dei finanziamenti, definito nell’apposita convenzione tra l’Amministrazione regionale e le banche, consentirà anche operazioni di riscadenzamento e di rimodulazione del piano di ammortamento attraverso il “congelamento” del pagamento delle rate per un periodo massimo di due anni che di fatto mette conseguentemente in atto un apporto considerevole di liquidità alle imprese soddisfacendo in tal modo la richiesta e la necessità attualmente più rappresentata dalle stesse.

I finanziamenti sono previsti, a seconda delle diverse casistiche, con durata di cinque o dieci anni per quanto riguarda la quota regionale, mentre la quota erogata con provvista bancaria potrà avere durata anche più lunga.
L’importo massimo dei finanziamenti agevolati varia, in relazione alle diverse tipologie di imprese, dai 150.000 euro ai 2 milioni di euro, limite riservato alle cooperative agricole e loro consorzi.

Gli uffici della Direzione centrale risorse agricole, naturali e forestali, inoltre, hanno allo studio delle ipotesi di modifica alla convenzione Regione-Banche in modo da consentire, per determinate casistiche, il consolidamento delle passività anche con finanziamenti erogati integralmente a tasso 0.

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