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Rassegna stampa

 
Il Gazzettino
05/06/2014
CREDITO COOPERATIVO Bcc, federazione in assemblea per i 130 anni di Pravisdomini

PRAVISDOMINI - Sono passati 130 anni. Era il 3 agosto 1884, quando venne costituita la Cassa Cooperativa di Prestiti di Pravisdomini. I 53 soci fondatori erano prevalentemente piccoli possidenti. L’anno successivo erano già 119 e, nel 1890, ben 146. Era la quinta Cassa cooperativa di credito in Italia e la seconda in regione, dopo quella di Fagnigola, la quarta in Italia. Nello stesso anno verranno costituite la Cassa di Prestiti di San Lorenzo d’Arzene e quella di San Giovanni di Casarsa. In occasione del 130. anniversario della fondazione l’assemblea annuale dei soci della Federazione delle Bcc del Fvg si svolgerà proprio a Frattina di Pravisdomini, il 7 giugno alle 9.30, nella sala della parrocchia di San Nicolò Vescovo. Parteciperanno all’incontro il vice presidente della Giunta regionale, Sergio Bolzonello e l’assessore regionale alle Finanze, Francesco Peroni.
Alla fine del’Ottocento le condizioni della gran parte delle famiglie erano modestissime e il loro sostentamento derivava dai proventi dei pochi fortunati che si mettevano “a servizio” delle poche famiglie più abbienti e di quelli, meno fortunati, che dovevano emigrare: uno scenario in cui l’usura trovava terreno fertile, con tassi mai inferiori al 50 per cento. Il giovane economista padovano Leone Wollemborg, in una conferenza tenuta l’11 maggio 1884 a San Vito al Tagliamento promossa dall’Associazione agraria friulana, spronò possidenti e agricoltori a “difendersi da questo male”. Un intervento illuminante, poiché l’Associazione annoverava fra i soci due famiglie di proprietari terrieri di Pravisdomini: quella del conte Nicoló di Panigai (vice presidente) e quella dei conti Luciano e Fabrizio della Frattina. Determinante per la costituzione della Cassa fu anche l’apporto dell’allora parroco di Pravisdomini, don Antonio Civran che, dal pulpito illustrò i benefici dell’iniziativa. Fra i primi prestiti: il pagamento di debiti agli strozzini, l’affrancamento di livelli, l’acquisto di sale per macellare i suini e di qualche capo di bovini o equini, e perfino per pagare la “dozzina” al Seminario di Portogruaro. Il primo presidente della Cassa fu il medico comunale Luciano della Frattina.