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Rassegna stampa

 
Il Gazzettino
25/11/2014
Un X-Factor per le imprese
I Giovani di Unindustria chiamano i talenti. Inventori anche da Slovenia e Austria. Concorso premia le industrie del futuro: al Kennedy sfida tra 87 startupper

Nel territorio in cui l’industria del manifatturiero tradizionale e "maturo" sta crollando sotto i colpi della "grande crisi" si cercano idee imprenditoriali in grado di creare un futuro sostenibile. È in questa direzione va l’iniziativa - lanciata dal Gruppo giovani imprenditori di Unindustria Pordenone - "Startup Fvg" (una sorta di X Factor dei giovani talenti imprenditoriali) che ha raccolto 87 idee imprenditoriali che sono state selezionate (dagli esperti dei Poli tecnologici di Pordenone, Udine e Trieste) e che saranno presentate e premiate il 3 dicembre all’istituto Kennedy di Pordenone nel corso di una giornata che vedrà anche la partecipazione di Graziano Delrio, sottosegretario del premier Renzi e del giornalista del Corriere della Sera Dario Di Vico. «Il bando - spiega Marco Camuccio, presidente Giovani Unindustria - è frutto dell’unione di iniziative con i nostri colleghi di Unindustria Udine e coinvolge le università e i parchi tecnologici regionali. Le proposte sono arrivate in particolare dal territorio, dalle altre regioni italiane del Nord ma anche da centri di ricerca di Slovenia, Croazia e Austria. È avvenuta una prima selezione che ha portato a sedici i progetti finalisti che il 3 dicembre si sfideranno davanti a una "giuria" e anche al pubblico che potrà votare con un sms».
Tra i finalisti ci sono idee e progetti di startupper assai innovativi, non solo nel settore dell’Information tecnology, ma anche nel biomedicale e dell’industriale vero e proprio. Qualche esempio? Un pool di giovani imprenditori ha creato un sistema di comandi che eviti il pericoloso "avvitamento" degli ultraleggeri in situazioni di rischio. Nell’ambito sanitario idee innovative riguardano un braccialetto, utile per i bambini, contenente tutte le indicazioni sanitarie legate e problemi e eventuali allergie in modo tale che quando serve, in assenza dei genitori, le informazioni siano "leggibili" attraverso un telefonino. Oppure una "mano tecnologica" in grado di intervenire e curare le piaghe da diabete. Un’altra idea: un avveniristico simulatore di guida per auto e moto che utilizza la realtà virtuale. E ancora l’idea di creare degli occhiali (attraverso foto del volto e stampante 3d) che seguano l’esatta simmetria del volto di ciascuno in modo da evitare alcune tipologie di mal di testa che deriverebbero dall’asimmetria di occhiali standard. «Sono tantissime - spiega il direttore del Polo tecnologico, Franco Scolari - le idee che hanno ottime chances di trasformarsi in aziende e su cui vale la pena di investire. Come sta accadendo anche in regione con i "business angels", finanziatori che mettono capitali di rischio per far nascere imprese».
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