social_top
 
social top right
 
TAB LATERALE
Sapzio Soci_lan
facebook_lan
twitter_lan
youtube_lan
Flickr
 
titolo

Rassegna stampa

 
Messaggero Veneto
03/08/2007
Bancomat clonati, vademecum della Bcc
Bancomat clonati e frodi effettuate con le carte di credito sono un fenomeno che si ripresenta in particolare nel periodo estivo. Tecniche raffinate, come il “lebanese loop”, un sistema di manomissione dello sportello della postazione bancomat che attraverso uno speciale dispositivo non consente la restituzione della tessera, o più artigianali, ma comunque efficaci come la “clonazione” della carta, sono fra i metodi più utilizzati.
Nel primo caso il truffatore, appostato nei paraggi del bancomat, fingendo di aiutare chi ha visto “scomparire” la tessera, invita a digitare nuovamente il codice e lo memorizza. Ovviamente la manovra non ha successo se non per il truffatore che recupera la tessera quando il legittimo proprietario si è allontanato e la usa grazie al codice appena memorizzato.
Le Banche di credito cooperativo, già dallo scorso anno, si sono attrezzate, predisponendo un piccolo ma utilissimo vademecum, realizzato in collaborazione con la Polizia di Stato (reparto polizia postale e delle comunicazioni), contenente un elenco delle principali forme imbroglio utilizzate dai truffatori, fra i quali, oltre alla clonazione e al “lebanese loop”, segnala anche il “trashing”, ovvero la ricerca degli scontrini delle carte di credito (che riportano il numero della tessera e altri dati sensibili) gettati dopo un acquisto.
Per migliorare la sicurezza delle transazioni, inoltre, le Bcc, che in Friuli Venezia Giulia hanno distribuito 110 mila carte bancomat e 45 mila carte di credito, dal prossimo ottobre avvieranno la graduale sostituzione delle tessere, a sola banda magnetica, con carte dotate di microcircuito, molto più difficili da clonare.
«L’obiettivo – spiegano dalla federazione delle Bcc che riunisce 16 realtà regionali – è quello di utilizzare tecnologie sempre più sofisticate per migliorare la sicurezza, incentivando così l’uso di strumento di pagamento più evoluti e pratici».
Oltre all’innovazione, le Bcc puntano però anche alla sensibilizzazione della clientela affinché effettui le transazioni con correttezza. Per questo hanno predisposto la guida alla sicurezza, contenente i consigli per effettuare prelievi, pagamenti o acquisti con le carte di pagamento e le indicazioni da seguire in caso di smarrimento o furto e i comportamenti corretti per ridurre i rischi. Tutte le informazioni si trovano anche on line sui siti internet delle Bcc.
«Premesso che il sistema di protezione contro le frodi e le clonazioni comprende anche una copertura di 3 mila euro al mese per l’Italia e di 250 euro al giorno (1.500 euro al mese) per l’estero – ricordano alle Bcc – suggeriamo di prestare la massima attenzione al momento del prelievo, controllando che l’apparecchiatura non presenti anomalie o strane sporgenze, né tanto meno micro telecamere ad altezza tastiera».
Buona norma è verificare che la tastiera sia ben fissata e nascondere la mano che digita con l’altra mano, non perdere mai di vista la carta di credito durante i pagamenti soprattutto all’estero e controllare sempre gli estratti conto. Il vademecum contiene pure una serie di preziosi consigli per quanto riguarda Internet e il commercio elettronico.