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Rassegna stampa

 
Il Piccolo
05/06/2009
Piano anticrisi, accordo tra le Bcc e gli artigiani
TRIESTE La Federazione delle Banche di credito cooperativo del Friuli Venezia Giulia, Confartigianato, Cna, Confidimprese Fvg, Confidi Gorizia e Confidi Artigiani di Trieste hanno sottoscritto a Udine un protocollo d’intesa per attivare un piano d’intervento anti-crisi a sostegno dell’imprenditoria artigiana regionale.
L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della Federazione delle Bcc Giuseppe Graffi Brunoro e dai presidenti di Cna Massimo Szalay; Confidimprese Fvg Daniele Nonino; Confidi Gorizia Pietro Marangon; Confidi Artigiani Trieste Dario Bruni e dal vicepresidente di Confartigianato regionale Silvano Pascolo.
Il protocollo si prefigge l’obiettivo di operare in stretta sinergia e complementarietà con le misure già approvate dal Consiglio Regionale.
«Si tratta di un accordo innovativo – ha sottolineato il presidente della Federazione Bcc Giuseppe Graffi Brunoro -. Mentre si discute dei rischi del mancato credito alle imprese, il Credito cooperativo del Friuli Venezia Giulia e le Associazioni artigiane hanno definito un percorso comune capace di venire incontro alle reali esigenze delle piccole e medie imprese (Pmi)».
«In questo modo le Bcc – ha precisato Graffi Brunoro – confermano la loro tradizionale vocazione anti-ciclica e la vicinanza a un settore che sentono particolarmente prossimo in termini di localismo e di valorizzazione delle migliori esperienze produttive del nostro territorio». Già ora, nei rapporti con le aziende artigiane, le Bcc occupano una fetta di mercato pari al 26,3%. Nelle agevolazioni all’artigianato, la quota di mercato delle Bcc in termini di volumi lavorati supera il 30%.
Tra le misure concrete dell’intesa la definizione di accordi a livello locale volti a introdurre elementi temporanei di flessibilità nella gestione dei rimborsi rateali dei crediti, anche tramite la sospensione parziale o totale della rata di rimborso per un periodo dai 12 (per i finanziamenti fino a 5 anni) ai 18 mesi (per i finanziamenti oltre i 5 anni). Una boccata d’ossigeno che permette alle imprese regionali di differire il pagamento fino a 250 milioni di euro; a tanto ammonta l’insieme delle quote capitali delle rate in scadenza nel 2009.
Inoltre, le esigenze di liquidità delle imprese vengono sostenute con un finanziamento straordinario che fa riferimento a importi massimi di 400mila euro, per la durata di 12 mesi. È prevista altresì la concessione di finanziamenti volti al consolidamento da breve a medio termine nei casi di debiti verso i fornitori e di passività bancarie a breve termine con un importo finanziabile fino a 250mila euro; un’ulteriore misura mira a favorire la realizzazione di investimenti aziendali in beni materiali e immateriali, anche mediante il riscatto di beni detenuti in leasing. L’importo massimo finanziabile arriva a 1 milione di euro. A ciò si aggiungono i finanziamenti per favorire la capitalizzazione o la ricapitalizzazione delle imprese attraverso lo strumento del Prestito Partecipativo; in tale ipotesi la Bcc anticipa all’impresa l’importo deliberato quale aumento di capitale sociale o in conto futuro aumento di capitale sociale, con un importo finanziabile massimo di 500mila euro, per 12 mesi.
Contestualmente, le 16 Banche del Credito cooperativo e le Associazioni artigiane s’impegnano a promuovere forme e modalità di assistenza e consulenza finanziaria congiunta Bcc–Assoartigiane–Confidi finalizzate all’ottimizzazione del profilo finanziario delle imprese studiando, inoltre, possibili forme congiunte di gestione delle crisi aziendali.