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Rassegna stampa

 
Messaggero Veneto
25/10/2012
Polizia, defibrillatori presto a bordo della Volanti
DONAZIONE DELLE BCC

Otto innovativi defibrillatori, in grado di attivare la rianimazione cardiopolmonare in caso di arresto cardiaco. E di salvare, quindi, molte vite umane. È l’importante donazione fatta alla Polizia di Stato dalle Bcc della provincia di Udine che, seguendo i principi del Credito Cooperativo, hanno risposto ancora una volta alle necessità del territorio di appartenenza. L’iniziativa è stata presentata ieri in questura con una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il questore Antonio Tozzi, il vicepresidente della Federazione delle Bcc friulane Roberto Tonca, il dirigente della Volanti Marco Lovrovich, il medico della polizia Antonella Serio e l’infermiera Monica Zufferli. Grazie alla apparecchiature donate gli interventi d’emergenza dei poliziotti a beneficio delle persone in difficoltà e delle comunità locali saranno più efficaci. Si pensi che ogni anno, in Italia, si verificano 73 mila decessi per morte cardiaca improvvisa. Protagoniste della donazione sono le Bcc di Basiliano; della Bassa Friulana; di Carnia e Gemonese; CrediFriuli; di Fiumicello ed Aiello; del Friuli Centrale; di Manzano e di Udine. «Le nostre banche, seguendo i principi che animano il Credito Cooperativo – ha fatto sapere Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione delle Bcc del Fvg – sono da sempre attente alla solidarietà e alle esigenze del territorio, per cui hanno accolto con calore la richiesta di sostegno giunta dalla Polizia di Stato udinese: siamo certi che questa collaborazione porterà benefici a tante persone, in particolare nei momenti di maggiore pericolo per la propria vita». La Polizia di Udine ha ringraziato le Bcc per la sensibilità dimostrata. I defibrillatori sono proprio apparecchiature salvavita compatibili con quelle in dotazione al Pronto Soccorso regionale, di utilizzo semplice e intuitivo, nonché in grado di individuare le anomalie nel battito cardiaco e di agire in maniera tempestiva sugli infortunati. Una volta collocate sui mezzi, grazie ai comandi vocali emessi, si dimostrano efficaci nell’iter di pronto intervento in caso di arresto cardiaco. Ciò consentirà agli operatori delle Volanti - e a quelli dei commissariati di Cividale e Tolmezzo - di intervenire anche nella primissima fase della rianimazione, in attesa dell’arrivo dei colleghi del 118, costruendo di fatto una collaborazione capace di salvare molte vite umane. Gli agenti seguiranno appositi corsi di formazione. «L’utilizzo di un defibrillatore nei primi 4-5 minuti del malessere - spiega la dottoressa Serio - è determinante perché c’è l’attività elettrica del cuore. Dopo aver fatto l’elettrocardiogramma, l’apparecchio decide da solo se dare la scarica ed eventualmente di che intensità».